QUESITO.

sono un giovane operatore di polizia municipale del comune di T., impiegato principalmente nel settore viabilità urbana. Nella zona dove normalmente opero vige la sosta regolamenta a pagamento oppure vi è la zona "disco-orario". Gradirei ricevere chiarimenti in merito alla corretta applicazione delle sanzioni nei casi di violazione.

In attesa, saluti.

C.M.

Risposta.

La sosta a pagamento è uno dei casi più frequenti, in cui si può imbattere l'operatore di polizia municipale (soprattutto quelli alle prime armi, o neo-assunti ) che molto spesso può destare qualche dubbio. Entrando nel tecnico tutto nasce dall’articolo 7 del nuovo codice della strada (decreto legislativo 285/92); all'articolo 7 comma 1 lettera a) il codice disciplina che il sindaco (ovvero il dirigente) adotta i provvedimenti indicati all'articolo 6 commi 1, 2 e 4. Per cui con rimandano all'articolo 6 e più precisamente al comma 4 lettere d) il comune all'interno dei centri abitati potrà "….. limitare o subordinare a pagamento di una somma il parcheggio o la sosta dei veicoli".

Ancora, ritornando all'articolo 7, è competenza del comune ( giunta municipale) stabilire le aree nelle quali è autorizzato il parcheggio dei veicoli, ai sensi della predetto comma 1, questa volta, disciplina indicata alla lettera e). Nella successiva lettera f) si prescrive la competenza a destinare al parcheggio delle aree sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia del veicolo, fissando le relative condizioni che le tariffe …….

Relativamente all'impianto sanzionatorio contenuto all'interno dell'articolo 7 le fattispecie indicate dal commi 14 e 15, hanno rispettivamente le seguenti:

- sanzione amministrativa pecuniaria pari adesso ad euro 33,60 nei casi in cui il soggetto trasgressore violi gli obblighi, divieti o limitazioni previsti all'interno dell'intero articolo 7 ;

- sanzione amministrativa pecuniaria, pari adesso a euro 19,55, nel caso in cui la sosta è limitata o regolamentata, per "ogni periodo" per il quale si protrae la violazione.

È chiaro quindi che :

se si tratta del caso in cui il soggetto abbia omesso il pagamento della tariffa e la relativa esposizione del titolo ,ovvero l’esposizione del cd. "disco-orario", la fattispecie ricade in quella compresa dalla disposizione di sanzione prevista dal comma 14;

se invece, si è rispettato l'obbligo generale del pagamento della tariffa o dell'esposizione del cosiddetto "disco-orario", e, la violazione, consiste nell'accedere oltre quanto consentito, in termini di pagamento di un di parcheggio, ovvero, in termini di limite massimo di "un periodo" di parcheggio (non a pagamento) , allora, per ogni periodo ("un ora o frazione di un'ora" è in questo sarà opportuno chi in sede di ordinanza se specifici l'inciso o si quantifichi l’arco di tempo ritenuto pari a "un periodo") per il quale si protrarrà la violazione (violazione che consisterà nell'obbligo di esporre il titolo di pagamento della tariffa per le successiva, ovvero, il divieto di sostare oltre il "periodo" di tempo consentito) sarà da applicare la sanzione prevista al comma 15.

Per quanto concerne poi il raffronto con la disposizione contenuta all'interno dell'articolo 157, del codice della strada, questo prevede al comma 6 che " nei luoghi ove è la sosta è permessa per un tempo limitato, è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l'orario in cui la sosta ha avuto inizio".

L'inosservanza della disposizione sopra citata, comporta l’applicazione della sanzione prevista al comma 8 del medesimo articolo e consistente in una sanzione amministrativa pecuniaria, pari adesso, ad euro 33,60.

Da notare che , in tutto il corpo del testo dell'articolo 157, non si fa alcuna menzione al pagamento di tariffa per un parcheggio limitato ad orario.

Per cui riassumendo, a giudizio dello scrivente, la norma corretta nell'applicazione delle sanzioni, sarà la seguente:

A- in zona dove vige il parcheggio a pagamento, ovvero la sosta a pagamento regolamentata con l'obbligo di esposizione della titolo ("GRATTINO" o scontrino del parcometro, è un altro documento comprovante l’avvenuto pagamento) si dovranno applicare le seguenti sanzioni:

Art.7, c.1, lett.a) e c. 14- € 33,60 nel caso in cui si omette di esporre il titolo comprovante il pagamento della tariffa relativa ad un "periodo";

Art.7 c.1, lett.a) e c. 15 - € 19,95 nel caso in cui, anche se , si è provveduto al pagamento ed alla esposizione del relativo titolo ("GRATTINO" o scontrino del parcometro, è un altro documento comprovante l’avvenuto pagamento), ma, la sosta si è prolungata oltre quanto consentito-pagato . Con specifica che la sanzione è relativa ad "ogni periodo", successivo, per cui si protrae la sosta, senza titolo di pagamento.

B- in zona dove vige la limitazione della sosta ad "un tempo limitato" ( cosiddetta "Zona Disco-Orario"), per cui è obbligo di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio, si dovranno applicare:

Art.157, c.6 e c. 8 - € 33,60 , nel caso in cui si omette di esporre l'orario in cui la sosta ha avuto inizio;

Art.7 c.1, lett.a) e c. 15 - € 19,95 , nel caso in cui, anche se , si è provveduto ad esporre l'orario in cui la sosta ha avuto inizio, la stessa si è prolungata oltre. Con specifica che la sanzione è relativa ad "ogni periodo" successivo, per cui si protrae la sosta.

Si fa notare che :

i casi in questione sono simili, per cui, all’interno dell'intero impianto normativo regolante la sosta, contenuto nella disciplina del diritto della circolazione, si estrarre un unico " genus juridicum" che si sintetizza come segue. Il legislatore ha voluto imporre una sanzione più elevata nel caso in cui si omette di esporre il titolo di pagamento per la "sosta a periodo", ovvero il cosiddetto "disco-orario" (€ 33.60) ed una sanzione inferiore, nel caso in cui la sosta si protrae oltre quanto consentito (€ 19.95);

nell'articolo 7, si parla di "periodo", per cui, la relativa sanzione, ai sensi del comma 15, non è da riferire semplicisticamente ad "1 ora" ma va considerato con riferimento "il periodo" o " i periodi" per i quali si protrae la violazione. Ipoteticamente "il periodo" di riferimento potrebbe essere anche pari e "mezz’ora".

come spesso capita, relativamente al confronto tra il contenuto dell'articolo 7, (che disciplina obblighi, divieti, o limitazioni, in senso generale) ed altri articoli del codice della strada, ci si imbatte in "doppioni" che per quanto possano provocare qualche ragionevole dubbio, si risolvono, facilmente, confrontando gli importi delle sanzioni. Per cui l'entità della sanzione rappresenta la misura e la forza, per il confronto delle norme.

 

 

Tabella riassuntiva

Condotta Norma Applicata Sanzione Note
Mancata esposizione del "grattino" e/o dello scontrino del parcometro o altro documento comprovante l'avvenuto pagamento Art.7, c.1, lett.a) e c. 14 € 33,60
Mancata esposizione del dispositivo indicante l'orario in cui la sosta ha avuto inizio Art.157, c.6 e c. 8 € 33,60
Fruizione dello spazio di sosta a pagamento (ovvero permessa per un tempo limitato ) per "un periodo" o " più periodi" successivi a quello per il quale è stato eseguito il pagamento ( ovvero indicato l’inizio) Art.7 c.1, lett.a) e c. 15 € 19,95 La sanzione va moltiplicata per il numero di periodi successivi a quello per il quale è stato effettuato il pagamento , ovvero per il quale è stato indicato l'inizio.

Si spera quindi che con la soluzione proposta, gli operatori possano fugare ogni timore di incorrere né gli estremi del danno erariale, al contrario, di procurare un indebito pagamento.

Buon Lavoro a tutti da

peppecorfeo75(*)

(*)

GiuseppeCorfeo

Vice Assistente di Polizia Municipale - Pontecagnano Faiano - Provincia di Salerno