Fonte La Stampa

Approvato il pacchetto sicurezza

Giro di vite contro le prostitute

Stretta contro gli ultrà negli stadi

Il Consiglio dei ministri ha approvato il pacchetto sicurezza, composto da un decreto legge e da un disegno di legge, con misure per la lotta alla criminalità organizzata, per la sicurezza urbana, per quella nelle manifestazioni sportive e per il rafforzamento dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla mafia. Il governo ha «espresso un plauso al ministro Maroni» per il suo impegno sul fronte del contrasto alla criminalità organizzata. Lo ha detto Silvio Berlusconi in una conferenza stampa a palazzo Chigi per illustrare le nuove misure.

Foglio di via per le prostitute in strada

Ampio il capitolo della sicurezza urbana messo a punto, con un giro di vite contro la prostituzione in strada e l’accattonaggio. Sarà applicata la misura del foglio di via per chi esercita la prostituzione su strada violando le ordinanze dei sindaci in materia.

Rafforzata l'Agenzia nazionale per i beni confiscati alla mafia

Trova posto nel decreto il rafforzamento dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata, definita da Maroni la «punta di diamante» nel contrasto alle mafie. Roberto Maroni illustra i contenuti del pacchetto: i beni sequestrati, ha detto il ministro dell’Interno, «sono circa 35 mila per un valore di 18 miliardi di euro. Pensiamo che l’Agenzia possa procedere all’autofinanziamento consentendo di mettere a reddito una parte di questi beni». Inoltre, ha proseguito, «aumentiamo le risorse umane e finanziarie per consentire l’apertura di nuove sedi regionali». Maroni ha citato in particolare le città di Palermo, Napoli, Milano e Bari.

Violenza negli stadi, torna l'arresto in flagranza differita

Sempre nel decreto ci saranno inoltre misure contro la violenza negli stadi, come il ripristino dell’arresto in flagranza differita, cioè a distanza di 48 ore dal fatto, per gli ultras responsabili di incidenti. La misura, introdotta dall’ex ministro Pisanu e scaduta lo scorso 30 giugno, consente in sostanza di arrestare i responsabili delle violenze una volta individuati dai filmati delle telecamere presenti negli stadi. Sullo stesso tema, in arrivo maggiori garanzie per gli steward, che potranno essere qualificati, all’interno dello stadio, come pubblici ufficiali, con le tutele previste per questi ultimi quando si occupano di ordine pubblico.