Fonte: Adnkronos
Internet, i documenti inviati per e-mail hanno valore legale
La posta elettronica
diventa 'certificata' e acquisisce il valore di una normale raccomandata con
avviso di ricevimento
Internet fa
un ulteriore balzo in avanti per rivoluzionare e semplificare la vita degli
italiani: con il via libera del Consiglio dei ministri ad un Dpr ad hoc,
infatti, la posta elettronica diventa 'posta certificata', acquisendo cosi' il
valore di una normale raccomandata con avviso di ricevimento. Da questo momento,
quindi, l'invio e la ricezione di documenti via e-mail avra' valore legale.
Il Dpr approvato dal Consiglio dei ministri, su proposta del titolare
dell'Innovazione tecnologica, Lucio Stanca, disciplina l'utilizzo della posta
elettronica certificata non solo nei rapporti con la Pubblica amministrazione ma
anche tra cittadini: sara' disponibile presso i gestori di posta elettronica
come un ulteriore servizio. ''Il provvedimento e' un atto di modernita'' ha
commentato Stanca, sottolineando che ''la posta elettronica sta diventando
sempre piu' strumento quotidiano di comunicazione. La disposizione approvata
oggi da' cosi' maggiore certezza alla spedizione e ricezione del messaggio
elettronico rafforzando, quindi, la validita' giuridica della stessa
comunicazione telematica, come del resto gia' avviene con la lettera
raccomandata con avviso di ricevimento rispetto alla lettera con affrancatura
ordinaria''.
Stanca ha poi sottolineato un altro effetto della misura approvata oggi: ''Ogni
lettera che la Pa invia con i sistemi tradizionali comporta un costo stimato in
almeno 20 euro, contro i circa 2 euro di una e-mail. Il ministero degli Esteri,
per esempio, con il passaggio dai tradizionali telegrammi (e la loro
conservazione su carta) all'e-mail ha diminuito l'uso della carta per oltre 17
tonnellate''.
Il decreto mette in rilievo due momenti fondamentali della trasmissione dei
documenti informatici: l'invio e la ricezione. ''Certificare'' queste due fasi
significa che il mittente riceve dal proprio gestore di posta una ricevuta che
costituisce prova legale dell'avvenuta spedizione del messaggio e dell'eventuale
allegata documentazione. Allo stesso modo, quando il messaggio perviene al
destinatario, il suo gestore di posta invia al mittente la ricevuta di avvenuta
o mancata consegna, con l'indicazione della data e dell'ora, a prescindere
dall'apertura del messaggio. Insieme alla ricevuta di consegna, inoltre, il
gestore del destinatario puo' anche inviare al mittente la copia completa del
testo del messaggio.
Il Dpr stabilisce anche che, nel caso in cui il mittente smarrisca le ricevute,
la traccia informatica delle operazioni svolte venga conservata per 30 mesi in
un apposito registro informatico custodito dai gestori, con lo stesso valore
giuridico delle ricevute. Viene anche istituito un elenco ufficiale dei gestori
di posta elettronica certificata presso il Centro Nazionale per l'informatica
nella pubblica amministrazione (CNIPA), al quale sono assegnati compiti di
vigilanza e controllo sull'attivita' degli iscritti.