DAL SOLE 24 ORE del 29/08/2001
Roma.
La fotografia dell’autovelox è sufficiente a fornire la prova dell’illecito commesso dall’automobilista indisciplinato: Lo ha stabilito la sentenza 11293 della Cassazione, ribaltando la decisione del Pretore di La Spezia che aveva annullato la multa inflitta ad un automobilista genovese ritenendo che la sola fotografia non suffragata da convincenti dichiarazioni dei verbalizzanti, relative al perfetto funzionamento dell’apparecchio ed alla sua regolare installazione, non sarebbe sufficiente a fornire la prova dell’infrazione. La Cassazione ha invece giudicato erronea questa interpretazione in quanto resta a carico dell’opponente l’onere di provare in concreto l’esistenza delle anomalie dell’apparecchio. In pratica quindi nel caso in cui ci sia una risultanza fotografica di un autovelox, o di altri strumenti tra cui il telelaser, spetta all’automobilista, e non agli organi di polizia, dimostrare eventuali anomalie dell’apparecchio, il quale si presuppone funzionante e veritiero fino aprova contraria.Sempre in materia di autovelox la sentenza 11183 della 1° sezione Civile della Cassazione ha poi stabilito che i Vigili Urbani possono comminare sanzioni per eccesso di velocità anche a chi percorre una statale purché rientrante in quel tratto nel territorio comunale. La Corte ha precisato che i Vigili Urbani non hanno bisogno di alcuna autorizzazione esplicita né del Prefetto né del Ministero dell’Interno visto che per Legge, alla Polizia Municipale spetta anche il servizio di Polizia Stradale.