Fonte: www.anvu.it  

 

Automezzi: una nuova opportunità per le forze di polizia 

Gli autoveicoli sequestrati per immigrazione clandestina possono essere utilizzati per finalità di Giustizia, protezione civile o tutela ambientale
 

Fra le numerose capacità che un Agente di Polizia Municipale deve senza ombra di dubbio possedere, riferendomi ai piccoli centri ove il servizio viene garantito anche da un solo operatore, spicca senz’altro quella che io definisco “acrobatismo finanziario ovvero riuscire a garantire un servizio di qualità nonostante le scarse risorse finanziarie a disposizione da destinare alle dotazioni necessarie per il particolare tipo di lavoro che facciamo. Sovente infatti accade che l’Operatore di Polizia municipale non abbia nemmeno un veicolo a disposizione per l’espletamento dei servizi di istituto, e che l’unica vettura disponibile nel Comune venga utilizzata contemporaneamente, con la formula del “chi primo arriva ...“.
Certamente, considerando la situazione economica attuale, non tutte le amministrazioni comunali hanno a disposizione i denari necessari per acquistare più mezzi e sicuramente un plauso va fatto a tutti gli amministratori che riescono a far quadrare il bilancio a fine anno.
Ritengo però che tutte queste difficoltà ci rendono più attenti e pronti a scovare, nei meandri delle innumerevoli leggi italiane, tutte quelle particolarità ed opportunità da cogliere a nostro vantaggio e perché no anche per le amministrazioni da cui dipendiamo.
Mi riferisco a quanto disposto dal D.Lvo 25/07/1998 N. 286 “Emigrazione e immigrazione rifugiati e profughi” ed in particolare dall’art. 12 “Disposizioni contro le immigrazioni clandestine” ove al comma 8° consente l’affidamento, da parte dell’Autorità Giudiziaria procedente in custodia giudiziale dei beni (autoveicoli) sequestrati nel corso di operazioni di Polizia finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati di immigrazione clandestina e di coloro che la favoriscono, salvo che vi ostino esigenze processuali, agli organi di polizia che ne facciano richiesta per l’impiego in attività di polizia ovvero ad altri organi dello Stato o ad altri Enti Pubblici per finalità di Giustizia, protezione civile o tutela ambientale (e quindi anche ai servizi di Polizia Municipale).
Tale possibilità ritengo quindi debba essere attentamente valutata e colta maggiormente da tutti quegli ambiti provinciali vicini ai confini nazionali.
Nella sostanza, tutti i veicoli utilizzati per il trasporto dei clandestini sul suolo nazionale, una volta sequestrati dall’Autorità Giudiziaria e da questa liberate da eventuali esigenze processuali, possono essere richiesti dalle forze di polizia per finalità di giustizia, protezione civile o tutela ambientale. La procedura è relativamente semplice e consiste nell’inoltrare al Tribunale Ordinario competente per territorio una richiesta di “iscrizione nelle liste per acquisizione automezzi D.Lvo 25/07/1998 N. 286”.
A questo punto, ottenuta I ‘iscrizione, a tutti gli Enti in essa indicati verranno periodicamente tra-smesse, dal Tribunale Ordinario, informative su alcuni veicoli liberati da esigenze processuali e di-sponibili all’acquisizione a chi ne faccia richiesta. Qual’ora l’Ente risulti interessato (chiaramente si consiglia comunque di visionare preventivamente tutti i mezzi) inoltra specifica richiesta di acquisizione che verrà vagliata in base alla data di arrivo rispetto alle altre istanze pervenute.
A questo punto non si dovrà far altro che attendere il dispositivo di assegnazione, gratuita, ed il veicolo potrà essere prelevato dal deposito ove è custodito, con la comunicazione al Tribunale della presa in carico del mezzo; chiaramente a carico dell’Ente rimangono tutte le spese di trasporto, ma-nutenzione e re - immatricolazione se si tratta di veicolo con targa straniera.


Alessandro Tomat
Comandante Corpo Polizia Municipale di Tolmezzo