(ASAPS), 31 marzo 2011 - Dal 1
aprile 2011, chi presenta domanda per conseguire il certificato di idoneità alla
guida di ciclomotori, il cosiddetto "patentino", è obbligato ad effettuare un
esame con prova pratica di guida, ottenere un'autorizzazione per poter
esercitarsi a condurre un ciclomotore e seguire lezioni teoriche sul
funzionamento del mezzo in caso di emergenza. Le modifiche sono previste dal
Codice della strada (articolo 116) a seguito di recenti interventi normativi (legge
29 luglio 2011 n. 120 articolo 17
e legge 26 febbraio 2011 n. 10 articolo 2 comma 1-quater).
Le nuove regole sono dettagliate dal Decreto ministeriale
del 1 marzo 2011 n.81 e dal
Decreto ministeriale 23 marzo 2011 n.106. Le due
norme disciplinano la procedura per la presentazione della domanda, le materie
dei corsi di preparazione all'esame di teoria, lo svolgimento degli esami di
teoria e pratica, le modalità delle esercitazioni di guida. Inoltre, le
istruzioni operative delle nuove procedure sono contenute nella
Circolare 28 marzo 2011 n.10099 che, precisa
tra l'altro i soggetti ai quali si applica la nuova disciplina e la
documentazione da presentare in base alle diverse casistiche che si possono
incontrare.
Anche per gli aspiranti conducenti di motorini, così come avviene per la patente
B per le auto, dopo aver superato la prova di teoria viene rilasciata
"un'autorizzazione" per esercitarsi alla guida, una sorta di 'foglio rosa'. La
prova pratica non può essere sostenuta prima che sia trascorso un mese dalla
teoria. Il 'foglio rosa' è valido per sei mesi ed è possibile sostenere l'esame
di guida per due volte, a distanza "non inferiore di un mese l'una dall'altra".
Le esercitazioni sui ciclomotori a due ruote sono consentite "in luoghi poco
frequentati", pena delle sanzioni. Chi invece si esercita sui ciclomotori
omologati per il trasporto di un passeggero a fianco del conducente, compresi i
quadricicli leggeri, deve avere a bordo un istruttore con un'età non superiore
ai 65 anni e titolare di patente B da non meno di dieci anni. I ciclomotori per
le esercitazioni e la prova pratica devono avere la lettera omologata 'P'
proprio come accade per le auto e le moto.
Ma in cosa consiste la prova pratica? Per i ciclomotori è previsto un test di
slalom, con un percorso a otto e frenate. Per le Minicar invece saranno
richieste prove di retromarcia, parcheggio e frenata. Dopodichè si procederà
all'esame nel traffico.
DECRETO MINISTERIALE 1 MARZO 2011 N° 81
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DECRETO MINISTERIALE 23 MARZO 2011 N° 10
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